Paolo Icaro
Nato nel 1936 a Torino, frequenta la Facoltà di Lettere presso l’Università di Torino e comincia a praticare la scultura nello studio di Umberto Mastroianni. Svolge la prima personale alla Galleria Schneider a Roma. È dagli anni ’60 uno dei principali protagonisti dell’arte povera e concettuale, vivendo tra Italia e Stati Uniti. Fondamentale è Forme di spazio, dove strutture in profilati metallici diventano al tempo stesso scultura e luogo. È invitato da Germano Celant alla mostra Arte Povera IM Spazio presso La Bertesca di Genova. Negli anni ’70 realizza I luoghi del punto e le Misure intime, dove umanità ed ironia si fondono. Utilizza soprattutto il gesso che restituisce i differenti stati dei volumi, dalla solidità alla fluidità. Dagli anni ’80 seguono innumerevoli mostre: dal PAC di Milano alla Palazzina dei Giardini di Modena, dalla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento all’Università di Los Angeles. Alcuni suoi lavori si trovano presso importanti istituzioni museali: dall’ Alvar Aalto Museo (Jyväskylä) al Centre Pompidou (Parigi), dalla GAM (Torino) alla GNAM (Roma). Vive e lavora a Tavullia (PU).
Tra le mostre: Galleria La Tartaruga (Roma), Stedelijk Museum (Amsterdam), Kunsthalle (Berna), Françoise Lambert (Milano), Massimo Minini (Brescia), Paul Maenz (Colonia), Jack Tilton (New York), Galleria d’Arte Moderna (Bologna), Centro per l’arte contemporanea Pecci (Prato), European Central Bank (Francoforte), Palazzo d’Accursio (Bologna), Lorenzelli Arte (Milano), Centro d’Arte e Cultura Chiesa di San Paolo (Modena), Galleria Niccoli (Parma), Galleria Il Ponte (Firenze), Galleria P420 (Bologna), Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro), Pinacoteca Comunale (Città di Castello), Fondazione Querini Stampalia (Venezia).
Leggerezza – Paolo Icaro

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