Sono trascorsi settanta anni esatti da quando ci fu la prima edizione del Premio nazionale di pittura “Francesco Paolo Michetti”: 1947-2017. Allora il Capo dello Stato Enrico De Nicola si augurava che il successo della manifestazione fosse “la premessa e l’auspicio della rinascita della tormentata e laboriosa regione abruzzese”. Nel Catalogo di quell’anno vi è l’inevitabile richiamo alla situazione del tempo: “La guerra, che ha distrutto tanta parte dell’Abruzzo, ha ridotto Francavilla a un ammasso di rovine, ma dalle rovine la vita risorge e, se le fortune assisteranno, fra pochi anni la città potrà riacquistare l’aspetto e la gioiosità di un tempo”. A noi è toccato in sorte di vivere e impegnarci in un altro tempo. Pur non venendo da guerre e distruzioni, abbiamo chiara coscienza che ai nostri giovani dobbiamo lasciare non “macerie”, ma una pensosa gioiosità. L’estate, la solarità, la vacanza sono peculiarità di una città turistica come Francavilla al Mare, dove però si pensa, cioè si fa arte e cultura, tutto l’anno. (Carlo Tatasciore, Nuovo Presidente della Fondazione)

IL PREMIO MICHETTI

“Che arte fa oggi in Italia”, a cura di Renato Barilli.

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